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Chi non ma mai guardato un film in 3D (mi sembra fosse uscito tempo fa un’ennesimo film dello Squalo da vedere con gli occhialini), o osservato piu’ seriamente delle foto stereo acquisite con camera digitale e trattate su Photoshop o con soft piu’ specializzati? Bene se amate avere gli occhi rossi ed il mal di testa siete sul sito giusto. La tecnica per poter creare delle foto in stereoscopia é molto semplice e richiede semplicemente una fotocamera (meglio digitale, rende la procedura piu’ rapida) ed un soggetto da fotografare. Posizionatevi di fronte ad esso, scattate una foto, spostatevi ora lateralmente di qualche metro, e scattate nuovamente Voilà é fatto... o quasi. E’ importante tener presente che piu’ il soggetto che fotografate é distante (case, versante, valle, montagne...), tanto piu’ la distanza tra una foto e l’altra deve essere grande per poter ottenere una corretta foto stereoscopica. Esistono molto programmi freeware e shareware che possiedono interessanti funzioni per ottenere delle foto anaglifiche (si dice cosi?), tra essi consiglio AnaglyphMaker (www.stereoeye.jp), StereoPhotoMaker (www.msuto.com/eng/stphmkr/index.html), Zanaglyph (http://www.snapfiles.com/screenshots/zanaglyph.htm), 3DGugle (http://alfa.magia.it cui potete accedere cliccando anche sul banner in alto della pagina). Le immagini che presento in queste pagine sono state create con lo stesso principio, partendo da un modello tridimensionale che ho registrato, ruotato di qualche grado e poi di nuovo registrato; le foto del Bottassano ne sono un esempio. Per il progetto sviluppato in Algeria ho utilizzato delle immagini ASTER epipolari per estrarre informazioni sulla geomorfologia del bacino idrografico; non sempre é facile riconoscere delle strutture ad una scala di lavoro prossima al 50.000 (nelle migliori condizioni), ma per studi a livello regionale sono il ‘nec plus ultra’. In zone desertiche la strutturale é un gioco da ragazzi, per la geomorfologia non sperate di vedere corpi di frana e/o paleofrane salvo in casi veramente particolari, ma le falesie, zone in erosione, terrazzi fluviali, conoidi di deiezione, coni detritici, valli a V, alvei incisi ed altre forme del paesaggio di una certa importanza, sono facilmente determinabili.
Le immagini riportate mostrano alcuni esempi di stutture geologiche e forme del terreno:
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