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Astronomia e testa tra le stelle...


C9
SW80ED

Gią da piccolo avevo la testa tra le stelle, affascinato, incantato da questo brulichio di luci ed ombre che attraversavano lentamente il cielo per scomparire all’orizzonte. Nel basso Piemonte, dove passavo le mie giocose estati, la volta celeste era veramente nera, i lampioni con le lampadine ad incandescenza a fatica riuscivano ad illuminare la strada con la loro giallastra luce: sopra, l’infinito.

Il primo telescopio fu il famoso 114/900, un newton giapponese che, per chi si avvicina all’astronomia non puo’ non  possedere od aver toccato. Una passione che mi ha fatto trascorrere notti intere sul terrazzo, a cercare di vedere qualcosa attraverso questo tubo e queste lenti di pessima fattura, ma che facevano intravedere un mondo ai piu’ sconosciuto.

La vita cambia, i budget disponibili anche, ed allora il grande salto verso qualcosa di piu’ robusto, professionale e... meno pratico. Il bestione che illustro a lato é un Celestron C9 (diametro 235mm ed f10). Non sto a dilungarmi sul perche’ ed il percome di questa ottica, cercate info su internet che ce ne sono a iosa.

Osservare il cielo da Liegi (o meglio dal Belgio) é cosa molto ardua, basta dare un’occhiata ad un’immagine satellitare acquisita sull’Europa di notte per rendersi conto del putridume di cielo in cui sono immerso (non che a Milano si stia meglio... anzi), ma alcune piccole soddisfazioni le ho avute:
i pianeti sino ad ora osservati (Saturno, Giove) sono eccezionali con questo tipo di ottica e l’arrivo di Marte per la fine di ottobre (2005) rivelerą molte sorprese. Non parliamo poi della Luna, sembra di viaggiarci sopra.
A questo proposito l’acquisto di un visore binoculare della Burgess con prismi a 22mm ha scaturito degli oooohhhh...ahhhhh.... in piu’ persone -me compreso- in quanto la visione regalata da un’osservazione binoculare e non ‘ciclopica’ é a dir poco meravigliosa (interndo ringraziare qui Gianluca Carinci della Aleph di Rimini per l’amabile disponibilitą e competenza nel consigliare -e riparare- i vari accessori di qualitą che ho acquistato presso il suo magazzino).

Il problema principale in questo genere di hobby-passione é che é semplicemente COSTOSO! e molto. E se si é deboli di carattere e di portafoglio si rischia di spendere dei capitali in accessori e novitą particolarmente interessanti (senza dubbio utili per una miglior osservazione... o quantomeno questo é l’argomento che si utilizza per  convincersi della scelta).

Per motivi di lavoro e visto che le mie vacanze le passo spesso in campagna in Italia ho deciso di acquistare come “supplemento” un piccolo rifrattore, che potesse stare dentro una valigetta, e che fosse  trasportabile in aereo.
Voilą che la scelta é caduta sul modello della SkyWatcher, il noto ED80 visibile a sinistra.
Bello strumentino davvero e le immagini che regala sono completamente soddisfacenti per le pretese che attualmente possiedo. Come supporto, un treppiede fotografico acquistato in Germania presso la Teleskop-Service risponde bene alle esigenze di stabilitą e trasportabilitą. Gli oggetti visibili che ho avuto modo di osservare con questo piccolo telescopio sono state le nebulose planetarie M57 di cu isi distingue nettamente l’anello, M27 con la classica forma a clessidra, la Nebulosa del Velo (molto bella con il filtro O-III), differenti ammassi aperti (M29, M39, M45...)  e globulari (M13, M15). Non é un gran ché ma visto che il tempo quassu’ é propizio per l’osservazione UNA volta a mese ed ho acquistato lo strumento recentemente, aggiornero’ la lista nei mesi che seguiranno.

Infine il parco oculari e filtri é assai nutrito con focali che coprono un range da  5mm sino a 40mm. L’ultimo acquisto é il bestione che si vede a destra, uno Speer-Walers zoom 5-8mm. Una vera bomba in quanto qualitą di immagine, campo visibile e...peso.

Parco Oculari

Pagina in costruzione - subirą aggiornamenti anche radicali prossimamente

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