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AUSTRALIA

L’esemplare proviene dallo Stromatolite Banded Iron Deposit, Ord Ranges, Port Hedland, Pilbara Region, Australia occidentale, ed é datato al Proterozoico, tra  2.2 e 2.4 Miliardi di anni.
Chiamato anche Jaspelite o localmente  “Tiger Iron”questo campione possiede una successione di strutture a bande alternanti mineralizzazioni ad Ematite/Magnetite, Diaspro rosso ed Occhio di Tigre.

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BIF

Il massiccio sviluppo delle alghe blu-verdi nel Proterozoico ha portato all’introduzione dell’ossigeno nell’atmosfera primitiva del pianeta. Sino a quel momento il ferro che si trovava nell’ambiente naturale e prodotto dallo smantellamento delle catene montuose, vulcani, impatti meteorici, non si trovava sotto forma ossidata (Fe2O3), ma in forma ridotta (FeO), in maniera analoga ad altri metalli come per esempio l’uranio (che si rinviene sotto forma di Uraninite, UO2).
Il diagramma a sinistra evidenzia come lo sviluppo massiccio di BIF (Banded Iron Formation) si abbia in corrispondenza di litologie datate al Proterozoico inferiore; questi potenti depositi di ematite, magnetite, limonite, siderite e pirite sono quindi la conseguenza del processo di ossidazione causato appunto dall’ossigeno immesso nell’atmosfera dai cyanobatteri presenti nei mari dell’epoca.
Non si hanno evidenze certe che queste strutture siano legate direttamente a strutture stromatolitiche, ma é comunque certo che i minerali ferrici presenti sono legati alla massiccia presenza di questi organismi.


Earaheedia kuleliensis.
Stromatolite proveniente dalla Kulele Limestone formation, Nabberu Basin, Wiluna (circa 500miglia ad est di Perth) Australia occidentale e datata a 1.7 miliardi di anni. Dimensione 18cm x 11cm

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Baicalia capricornia.
Stromatoilte proveniente dalla Irregully Formation, Bangemall Basin presso Ashburton river, Kooline Station,  Australia occidentale. Data al mesoproterozoico, circa 1.2 miliardi di anni.
Questo genere é utilizzato nelle rocce del bacino di Bangemall e Burra come fossile “guida”, essendo presente esclusivamente negli strati del Ripheano (1350-950 +/- 50 Milioni di anni).
Attenzione particolare va comunque posta a considerazioni del genere, essendo, come già ripetuto nell’introduzione, impossibile associare una struttura algale ad una classificazione tassonomica.
Dimensioni 12cm x 11cm

 

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Kinneyia simulans

Campione datato al limite tra Archeano e Proterozoico, cioé  tra i 2.4 e 2.6 miliardi di anni.
Il sito di provenienza sono gli shales McRae, Hammersley Ranges in prossimità della cittadina mineraria (sito aurifero) di Tom Prince, Pilbara Region nell’Australia occidentale.
Dimensioni dell’esemplare:: 8.5cm per 11.5 cm

La foto in basso a destra mostra il sito di estrazione: foto estratta dal sito http://www.outbackmining.com/Printstone-location.jpg
La morfologia di questa supposta struttura algale -vedi piu’ sotto per approfondienti- é assai caratteristica, essendo formata da bande alternate orizzontali, separate da vuoti od assottigliamenti delle strutture stesse. I vuoti sono assai uniformi com emorfologia (dai 2 ai 12mm) e regolarmente spaziati (0.4 a 1.5 volte la larghezza). Una descrizione assai interessante su Kinneyia, e da cui ho tratto le figure in fondo pagina, la si puo’ trovare nell’articolo Matground Structures and Redox Facies, di F.Pflüger, pubblicato su SEPM nel 1999 pag.25-39 (che potete scaricare gratuitamente dal sito: http://palaios.sepmonline.org/cgi/content/abstract/14/1/25).

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Kenneyia é stata ritrovata in tutto il mondo nelle arenarie precambriane e Cambriane di ambiente marino superficiale, cosi’ come in quelle ipersaline e stagnanti del Fanerozoico (come nel Muschelkalk, Keuper a Giurassico inferiore della Germania).
Walcott (1914) descrisse per primo queste forme come atipiche strutture algali, a cui diede il nome di Kenneyia simulans.
A  questa prima interpretazione ne seguirono delle altre che misero in discussione la presenza di alghe nella fabbricazione di queste strutture a bande, come l’effetto del moto ondoso sul fondo del mare, come micro-ripples, l’effetto della spuma marina in zone tidali, per movimenti oscillatori dell’acqua su sedimenti molto fini tanto, per citarne alcuni.
Fatto sta non sono mai stati osservati fenomeni similari nei sedimenti attuali.

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L’ambiente di formazione doveva essera situato a qualche centimetro sotto la superficie del fondo marino, e la morfologia a bande separate sarebbe stata causata dalla presenza di bolle di gas intrappolate da una coltre di origine algale, che ne impediva la fuoriuscita (vedi la ricostruzione in alto a sinistra). Il gas puo’ aver avuto origine dalla decomposizione dei filamenti delle alghe verdi-azzurre seppellite dai sedimenti soprastanti e dai solfo-batteri.

Una diagenesi precoce puo’ aver fatto si che questi spazi vuoti si siano conservati e successivamente sostituiti da materiale piu’ fine. La figura a lato evidenzia la parte superiore di un livello a Kinneyia proveniente dalla Libia; a sinistra del campione una galleria di scavo effettuata di un organismo limivoro.
Nella figura sottostante é riportato l’ambiente di sedimentazione in corrispondenza del quale é avvenuta da formazione di Kinneyia - la ricostruzione é relativa ad un bacino del siluriano dell’ovest della Libia..

tratto da: Matground Structures and Redox Facies

Non bisogna sottovalutare che la notevole proliferazione delle stromatoliti nel Precambriano é stata favorita anche dalla completa assenza di faune bentoniche e predatori nei paleo-oceani. Questo ha permesso lo sviluppo di una flora estremamente diversificata in funzione dell’ambiente marino e delle condizioni locali; diversificazione che andrà via via riducendosi nel tempo a partire dal Cambriano, in corrispondenza cioé della grande esplosione di vita.... a tale riguardo questa teoria sarebbe probabilmente da rivedere in seguito alle ultime scoperte paleontologiche avvenute in Cina (lagerstätten di Chengjiang):
http://www.peripatus.gen.nz/Paleontology/lagChengjiang.html
http://www.fossilmuseum.net/Fossil_Sites/Chengjiang.htm
http://www.fossilmall.com/Science/Sites/Chengjiang/chengjiang-fossils.htm
Infatti se nel Cambriano inf. esistevano almeno 50 Phyla differenti (tra queste ultime faune cinesi, Canada (Burgess) ed altrove), o si cade nella teoria del creazionismo o si deve spostare in tempi piu’ remoti il limite relativo alla grande diversificazione della vita.

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