fond_Lagerstatten

BLACKBERRY HILL - Cambriano sup. 496Mda

Paleo_Krukowski

500 milioni di anni fa, nel Cambriano superiore, quello che oggi si chiama Wisconsin (sito ad una latitudine prossima a 44°N, la stessa cioé della città di Alessandria, in Piemonte) al tempo era posto a latitudini vicine all'equatore, a circa 10°S, in condizioni climatiche evidentemente completamente differenti.
Clicca sull’immagine per scaricare il file in formato .kmz da visualizzare su GoogleEarth.
 La situazione paleogeografica era caratterizzata da zone costiere sabbiose, periodicamente colpite da eventi meteorologici di notevole importanza, come tempeste marine, di sabbia e maree. E' in questo contesto che si sono conservate faune di organismi a corpo molle e numerosissime tracce (icnofossili) di organismi che "pascolavano" sulla battigia alla ricerca di nutrimento. Gli organismi spiaggiati e precocemente coperti dalla sabbia ne hanno permesso una conservazione pressoché perfetta. Questa é una testimonianza importantissima dal punto di vista paleontologico perche' conferma la presenza di organismi che già iniziavano a colonizzare la terraferma, o meglio ad esplorare le terre immediatamente a stretto contatto con il mare.

Localizzazione
Stratigraphy_Blackberry

In prossimità della città di Mosinee esistono alcuni siti di estrazione di materiali lapidei, siti in cui nelle bancate quarzitico arenacee suborizzontali affioranti sono state rinvenute faune di meduse particolarmente interessanti, sia per lo stato di conservazione sia per la dimensione degli individui conservati: 50cm  in media, cioé i piu' grandi mai trovati sino ad ora in siti fossiliferi. Oltre alle meduse e le impronte di pascolo non sono stati ancora rinvenuti organismi a corpo rigido.

Sebbene non troppo noto come Lagerstätten, ho voluto introdurre questo sito a causa della particolarità delle forme fossili e la conservazione che in esso si rinvengono.

La colonna stratigrafica a lato (modificata), é stata tratta dalla tesi di laurea di Charlie Hoxie (vedi all’indirizzo http://www.amherst.edu/~jwhagadorn/theses/hoxie/) ed oltre ad illustrare le serie stratigrafiche presenti nella zona, mette in evidenza i due livelli (in arancione a sinistra) che contengono le faune rinvenibili nei livelli arenacei, corrispondenti alle formazioni di Mount Simon e Wonewoc che, con la formazione di Eau Claire, formano l’ Elk Mound Group.
Le terminologie stratigrafiche (Dresbachian e Franconian) sono locali e non corrispondono a quelle utilizzate in Europa; consiglio vivamente questo sito per approfondimenti: http://www.stratigraphy.org/geowhen/index.html .

Alcuni link interessanti:
http://www.uwsp.edu/geo/faculty/hefferan/MosineeFossils.html
http://www.fossilmall.com/Cambrian_Shadows/Cnidarians.htm
http://www.fossilmall.com/Cambrian_Shadows/Cambrian_Shadows.htm
http://www.fossilmall.com/Cambrian_Shadows/Climactichnites.htm
http://www.fossilmuseum.net/Fossil_Sites/krukowski/krukowski.htm  
http://www.fossilmall.com/Stonerelic/ichnofossils-1.htm
http://www.amherst.edu/~jwhagadorn/theses/hoxie/
http://www.amherst.edu/~jwhagadorn/theses/Getty.pdf  < Interessante tesi che illustra con dettaglio le tracce di Climactichnites
http://www.paleoportal.org/index.php?globalnav=time_space&sectionnav=state&state_id=48&period_id=16
http://specializedqualitypublications.com/Wisconsin's%20Fossil%20Surprises%20II.htm
http://environment.newscientist.com/article/dn1839
http://en.wikipedia.org/wiki/Climactichnites
http://en.wikipedia.org/wiki/Protichnites

Sito in cui si possono trovare riferimenti molto approfonditi sulle ere, epoche, serie geologiche di tutto il mondo:
http://www.stratigraphy.org/geowhen/index.html


jellyfish full

La medusa, ben visibile sulla lastra in arenaria e di colore giallo (probabili ossidi di Ferro), appare leggermente in rilievo rispetto alla superficie della stessa; evidenti in maniera sorprendente sono i tentacoli che si sviluppano dal corpo centrale dell'organismo. Il sito di provenienza si trova in prossimità di Mosinee (circa 290Km dalla città di Milwakee), come indicato sulla carta in alto nel  complesso di Mount Simon, Blackberry Hill Deposit, Marathon County, Wisconsin.
Le meduse sono state tra i primi organismi complessi ad apparire sulla terra ed a colonizzare gli oceani; gli esemplari che si rinvengono in corrispondenza dei siti di estrazione presentano dimensioni talvolta gigantesche (50cm e piu’) come visibile nell’album fotografico.

Phylum: Cnidaria
Clase: Scyphozoa
Specie: non descritta (undescribed jellyfish)

Dimensioni campione: 9cm x 13cm

Provenienza: Blackberry Hill lagerstätte, Marathon County, Wisconsin

Meduse02

Medusae

Phylum: Cnidaria
Clase: Scyphozoa
Specie: -

Diametro medusa: 8.5cm

Provenienza: Wonewoc Formation, Mosinee, Marathon County, Wisconsin, USA

Impronta di medusa su una lastra in arenaria quarzitica delle dimensioni di 36cm x 21.5cm.
Sono particolarmente visibili le strutture a ripple marks caratterizzanti l’antica battigia su cui spiaggiarono queste meduse. Le due immagini sono acquisite con luce radente secondo direzioni opposte.

Jellyfishes_ricostruzione

 

Medusae_zoom

 

Sono moltissime le impronte che si rinvengono presso questo eccezionale sito del Wisconsin. Consiglio di sfogliare l’album fotografico che troverete nella pagina successiva per avere un’idea della ricchezza della faune ed impronte che ivi si rinvengono.


Climachtichnites02

Climactichnites wilsoni LOGAN 1860

Il termine Climatichnites é un termine legato a tracce fossili (ichnofossili) create da organismi (epifauna) di cui non si conosce l'appartenenza.
Provenienza: Blackberry Hill lagerstätte, Elk Mound Group, Mount Simon Limestone, Monisee, Central Wisconsin.
Dimensioni: 36cm x 18.5cm.

Questo ichnofossile si presenta come caratterizzato da un solco delimitato da due bordi rialzati (talvolta assenti) ed una struttura a "chevron" ben marcata; questa forma ricorda da vicino una traccia lasciata dai pneumatici di una bicicletta o motocicletta sulla sabbia. La larghezza in generale si aggira sui 10cm, per una lunghezza "indefinita", rettilinea o ricurva. Nell'immagine sottostante si puo' osservare la complessa struttura delle tracce che caratterizzano il piano di strato nella cava. Le dimensioni della superficie fotografata sono circa 6 x 5.5m. Il termine Climatichnites é stato coniato per la prima volta da Sir William Logan nel 1860, per descrivere alcune tracce rinvenute nelle Potsdam Sandstone in Perth, Ontario. Altre tracce similari si rinvennero successivamente in Quebec, New York, Missouri e Wisconsin. Queste tracce si rinvengono esclusivamente in sabbie quarzitiche ben classate (vedi immagine a lato), caratterizzanti ambienti di tipo tidale e di spiaggia, associate in genere a strutture di tipo ripple markes e mud cracks: si presume di conseguenza che appartenessero ad organismi atti a poter vivere temporaneamente in condizioni sub-aeree.

Quarzite

Nonostante rimanga un mistero a che genere di organismo possano essere appartenute (Anellidi, Gasteropodi, Trilobiti, Crostacei, Aglaspidi o Alghe), é certo che già nel Cambriano prese inizio la conquista lenta ma inesorabile della terra ferma

Krukowski Quarry 15 July 06 6

In queste due foto acquisite all’interno di una cava locale (materiale fotografico gentilmente fornito da Kenneth “Chris” Gass) si possono osservare le caratteristiche impronte fossili di Climatichnites.
Nella foto a  destra, su una grande lastra, é visibile la superficie di strato ricoperta da ripple-marks, tracce di Climatichnites e nella parte inferiore due evidenti tracce circolari lasciate da due grosse meduse.
La conservazione delle tracce sulla superficie sabbiosa é stata favorita con tutta probabilità grazie alla presenza di alghe verdi azzurre (le medesime che hanno dato origine alle stromatoliti) che hanno permesso la compattazione ed indurimento della matrice quarzo-arenitica immediatamente dopo la formazione delle impronte sulla superficie.

Krukowski Quarry 15 July 06 16
Climachtichnites_quarry

Altra fotografia mostrante la grande densità di tracce fossili. Questa immagine ed una ricca serie di informazioni supplementari sono accessibili all'indirizzo: www.fossilmall.com/Cambrian_Shadows/Climactichnites/Climactichnites.htm

Climat_ric02

Ricostruzione di Climatichnites come suggerito nella tesi:
PALEOBIOLOGY OF THE CLIMACTICHNITES TRACKMAKER: AN ENIGMATIC LATE CAMBRIAN ANIMAL KNOWN ONLY FROM TRACE FOSSILS. Submitted to the Graduate School of the University of Massachusetts Amherst in partial fulfillment of the requirements for the degree of MASTER OF SCIENCE
A Thesis Presented by PATRICK RYAN GETTY (Maggio 2007) ed ottenibile seguendo il link:
http://scholarworks.umass.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1043&context=theses
La ricostruzione é stata ridisegnata a partire dal disegno (fig. 29) visibile a pag. 116 della summenzionata tesi.
L’organismo che meglio sembra essere il responsabile di queste tracce é probabilmente un mollusco (?) di grosse dimensioni (ipoteticamente rappresentato nella mia ricostruzione come un grosso nudibranchio) che poteva sopravvivere anche in condizioni sub-aeree come accennato in precedenza.


Protichnites, a differenza di Climatichnites é un'ichnofossile prodotto da artropodi che percorrevano la battigia alla ricerca di nutrimento e testimoniano la primissima ingressione di organismi marini in ambiente subaereo, in maniera analoga a Climatichnites. Sono state formulate diverse ipotesi sul tipo di organismo che puo' aver lasciato questo genere di impronte, e sembra risultare plausibile l'ipotesi che fossero Euthycarcinoidi ( http://www.fossilmall.com/Cambrian_Shadows/euthycarcinoid.htm ) od Aglaspidi i responsabili di queste tracce.
Queste si caratterizzano generalmente da una doppia serie di impronte parallele ed una depressione centrale lasciata dalla coda (o telson) come visibile dalle immagini sottostanti in alto a destra ed in basso a sinistra, fornite gentilmente da Chris e Joshua Gass ed appartenenti alla loro collezione privata.

Large Protichnites - Distinct

Nelle due figure seguenti una ricostruzione dei possibili responsabili delle tracce lasciate su quella antica battigia.
Euthycarcinoidi e/o Aglaspidi possono aver percorso questo ambiente sub-aereo alla ricerca di sostanze nutritive o prede.

Eucarcinoids
Aglaspids

Interessanti impronte stanno venendo ultimamente alla luce e risulterebbe verosimile che gli organismi che hanno lasciato le tracce sulla battigia di quelle paleo-spiaggie siano ascrivibili a forme analoghe ai Phyllocarida od “artropodi bivalvi”, muniti di guscio mineralizzato.
Sebbene queste impronte risultino piu’ recenti delle faune di Burgess Shale (Camb. medio) e Chengjiang (Camb. inferiore), gli organismi che le hanno lasciate potrebbero essere imparentati a forme simili a Waptia, Canadaspis, Perspicaris. Le foto sottostanti, gentilmente fornite da Chris Gass, sono state acquisite in una delle numerose cave di materiali lapidei che sono presenti nella zona.

Arthropod_imprint

(Sopra) Impronta dell’euthycarcinoide Mosineia macnaughtoni Collette and Hagadorn, 2010.  Lunghezza linea di riferimento: 5cm; questo esemplare è stato pubblicato sul Journal of Paleontology Vol. 84, No. 4, pp. 646-667 del mese di Giugno 2010.
Ringrazio Chris Kenneth Gass per avermi segnalato la pubblicazione di questo lavoro (e di cui è l’autore della scoperta dell’impronta stessa).


Icnofossil_miocene

Traccia di locomozione (repichnia) conservatasi in un’arenaria marnosa del Bacino Terziario del Piemonte.
La lastra (avente una larghezza di circa 20cm) é stata rinvenuta in prossimità di Cengio (Savona, Italia) all’interno di bancate arenaceo-marnose della Formazione di Rocchetta (Oligocene sup. - Miocene inf. inferiore). A destra un’estratto della Carta Geologica d’Italia (foglio 81) a scala 1/100.000, edita da Servizio Geologico Italiano.

Nonostante la differenza di età tra le tracce illustrate in questa pagina e questo esemplare, emerge una notevole similitudine tra le due forme.
Non si esclude quindi che si tratti di organismi aventi le stesse caratteristiche morfologiche per la locomozione (molluschi?).

Cengio_geol

Un’altro tipo di ichnofossili che si rinvengono con una certa frequenza prendono nome di Diplichnites.
Diplichnites é una traccia lasciata da organismi probabilmente assimilabili a forme simili miriapodi, con morfologia analoga ai centipedi (Chilopodi). Gli ichnofossili si presentano come tracce parallele puntiformi che corrispondono alla impronte dell'apparato locomotorio; la ragguardevole distanza tra le due serie di impronte porta ad ipotizzare che l'organismo possedeva dimensioni assai impressionanti, ipotizzandolo quindi come un probabile terribile predatore sulle battigie del Cambriano inferiore.
Le impronte sono ben visibili nella foto in alto a sinistra ed in basso a destra.
Nell’esemplare sottostante si possino osservare su uno stesso campione di quarzite a sinistra una notevole quantità di tracce assimilabili a Protichnites, mentre  nella parte in basso a destra una serie parallela di impronte Diplichnites.
Passate il mouse sull’immagine per evidenziare le impronte relative (verde = Proticnites - rosso = Diplichnites)

Move the mouse over the image to show the Protichnites (green) and Diplichnites (red) tracks.


Rusophycus02

Cruziana, n. sp.

Cambriano superiore

Dimensione:  21 x 18 cm

Provenienza: Blackberry Hill lagerstätte, Mount Simon Sandstone Outlier, Mosinee, Wisconsin

Raro ichnofossile proveniente dalle arenarie di Mount Simon, del noto Blackberry Hill lagerstätten.

Si tratta di Cruziana, impronte di locomozione lasciate nell'arenaria di una probabile battigia del Cambriano superiore. La notevole quantità di impronte visibili sulla lastra sono indizio di una zona che doveva essere relativamente frequentata da questi indeterminati organismi, probabilmente artropodi.

Non essendo noto a quale tipo di artropode appartenessero queste impronte (trilobite, euthycarcinoide...?), esse vengono assimilate al ichnogenere Cruziana n.sp. dato il suo statuto di “specie” non descritta.

Come descritto in maniera piu’ approfondita nella pagina relativa agli ichnofossili, quando un artropode (in genere si associano questo tipo di impronte ai trilobiti) é in posizione di riposo e parzialmente seppellito sul fondo marino, lascia un’impronta tipica bilobata che ricorda  la forma di un chicco di caffé: queste impronte prendono nome di Rusophycus; talvolta in esse si possono osservare strutture che corrispondono alla base (gnatobase) delle zampe dell'animale.
Quando l’animale invece si sposta sul fondo, l’impronta del cephalon, degli arti e del pigidio (eventualmente la spina caudale puo’ lasciare pure essa delle impronte) danno origine a tracce lineari continue che prendono nome di Cruziana e Diplichnites in caso di movimento piu’ rapido in cui solo le impronte delle zampe vengono registrate sul fondo sabbioso.

Rusophycus_zoom2
Rusophycus_zoom3

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