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La sezione dedicata alla tassonomia ed alla sistematica, ha richiesto per essere creata un’approfondita ricerca bibliografica, onde anche evitare di ripetere le “classiche” informazioni e riproporre le classiche immagini che si rinvengono sui testi di divulgazione scientifica più noti al pubblico o accessibili su Internet. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche nel settore della sistematica, e la cladistica in particolare, hanno portato ad un’evoluzione del pensiero e ad una rinnovata interpretazione della morfologia degli organismi fossili a fini tassonomici. Questo ha dato origine per esempio ad un’importante riorganizzazione di alcuni ordini dei Trilobiti, con la creazione, o la scissione, di nuovi ordini. Un grande sforzo è stato compiuto al fine di poter ottenere un maggior numero di informazioni aggiornate possibili ma, dato lo sviluppo a volte imprevedibile di alcuni settori della paleontologia (funzione anche del rinvenimento di nuovi siti paleontologici o nuove interpretazioni), non è impossibile che alcuni temi trattati su questo volume possano risultare già “datati”.
La seconda parte del volume è composta dalle tavole illustrative, organizzate secondo uno schema cronologico che si sviluppa dal Cambriano al Carbonifero (attualmente mancano nel museo i trilobiti del Permiano). Per ogni tavola, corrispondente ad un sito paleontologico particolare, è riportata la distribuzione paleogeografica dei continenti con la localizzazione del sito, una descrizione della situazione paleo-ambientale, sedimentologica e geologica, con l’aggiunta di un diorama illustrativo o una fotografia della località in cui si rinvengono le associazioni fossilifere in esame.
Il generoso apporto del materiale fotografico ed informazioni riguardanti trilobiti e paleositi di particolare interesse mondiale (alcuni dei quali purtroppo non più accessibili per ricerca scientifica) ha permesso la creazione di 170 tavole a colori riccamente illustrate, e che hanno arricchito ed impreziosito la già notevole mole di informazioni raccolte.
Deve essere chiaro al lettore che l’elenco dei lagerstätten descritti nel volume non è esaustivo (e non potrebbe neppure esserlo), così come il numero delle specie rappresentate. Non deve quindi sorprendere se all’appello possano localmente essere assenti specie relativamente note o di particolare interesse.
La maggior parte delle tavole ed i disegni presenti nel volume sono stati riprodotti o disegnati ex-novo dall’autore (E.B.), mentre le immagini dei trilobiti appartengono ad esemplari che non sono quasi mai stati pubblicati sino ad oggi. Molte specie illustrate inoltre non sono mai state scientificamente descritte e classificate.
L’insieme di questi fattori fanno di quest’opera indubbiamente un volume di prima importanza, che ci auguriamo possa risultare utile ed interessante allo specialista, così come al semplice appassionato.
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