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Le immagini acquisite via remote sensing, oltre che ad essere impiegate per un’interpretazione visuale (come la digitalizzazione dei corsi d’acqua, strade etc), possono essere impiegate per estrarre informazioni concernenti la composizione del suolo, il tipo di vegetazione, gli elementi presenti in piu’ o meno elevata concentrazione. Tutte le immagini che sono acquisite sono pero’ “contaminate” dalla presenza dell’atmosfera e delle particelle sospese in essa, siano esse polveri, acqua (vapore), gas (metano) ed una certa influenza la da anche il tipo di illuminazione. L’obiettivo della correzione atmosferica, o calibrazione, sulle immagini satellitari é dunque quello di rimuovere l’influenza che essa ha sulle lunghezze d’onda ricevute dal sensore e questo per convertire la radianza (radiance) in riflettenza (reflectance) della superficie terrestre. Il risultato che si ottiene sarà un’immagine accurata per quello che riguarda l’informazione spettrale di modo da poter essere comparata alle librerie spettrali disponibili in bibliografia, e di conseguenza, poter determinare le componenti presenti al suolo. Le immagini illustrano l’apporto che ha l’atmosfera sulla modificazione del segnale ricevuto dal satellite (triangolo a destra).
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