fond_Stromatoliti

EUROPA


Le sfere millimetriche, che appaiono in questo campione proveniente dai Calcari di Lismore, Formazione di Islay, Scozia (datato al Dalradiano, 653 Milioni di Anni fa), sono degli Oncoidi, cioé costruzioni algali che si sviluppano grazie all’attività di alghe blu-verdi (cyanobatteri); queste forme sferiche, ellittiche o schiacciate prendono nome anche di Gyrvanella o “Algal biscuits
Il processo di accrescimento per livelli é similare a quello delle stromatoliti, con la sola differenza che queste alghe, localizzate in un ambiente tipo intertidale potevano, in occasione di tempeste o fenomeni mareali, essere disarticolate dal fondo ed i frammenti, trasportati dal moto ondoso, dare origine a strutture sferoidali che, intrappolando sedimenti circostanti, hanno dato origine alle strutture che si osservano attualmente.

Queste forme non sono da confondere con gli Ooidi (ed Oooliti le rocce composte prevalentemente da Oodi), forme anch’esse sferiche, ma di origine essenzialmente chimica, per precipitazione di carbonato di calcio intorno a nuclei di condensazione (grani, materiale biogenico).

Oncolite_Islay
oolite_bahamas
oncolite2

A sinistra in alto é visualizzzato un ooide (dimensione di 0.5mm), proveniente dall’Isola di Andros (Bahamas), dove sono state rinvenute importanti strutture stromatolitiche analoghe a quelle osservabili nella Shark Bay in Australia.
Vedi l’interessante sito all’indirizzo http://stromatolites.info per ulteriiori informazioni. A destra un Oncolite, cui ha partecipato una componente algale per la formazione dello stesso.
Le similitudini sono molto forti tra i due esemplari nonostante la genesi differente.
E’ da prendere in considerazione comunque il fatto che per la precipitazione del CaCO3 la componente organica puo’ dare un’impulso importante, quindi escludere l’assenza di alghe o cyanobatteri nella formazione di Ooidi, non é ancora cosa certa.
In basso una tipica sabbia oolitica (Bahamas) caratterizzata essenzialmente da ooliti submillimetriche (a sinistra) di forma sferica e composte da aragonite (a destra).

Ooidi sabbia_ad_ooidi


Questa struttura algale é decisamente piu’ recente rispetto alla precedente, risalendo “soltanto” al Retico, Triassico superiore, 205 Mda fa.
Proviene da Cotham Marble, presso Bristol (sud-ovest Inghilterra).

Come per l’esemplare proveniente da Cochabamba é possibile ricostruire l’evoluzione sedimentaria conservata in questo ciottolo levigato a mano per farne apparire le strutture (7cm x 5.5cm).
La parte basale del campione evidenzia una crescita suborizzontale assai monotona, per poi quasi improvvisamente “esplodere” verso l’alto dando origine alle tipiche strutture arborescenti che caratterizzano i campioni provenienti da questo sito geologico. Si tratta evidentemente non di “ramificazioni di alghe fossili” (come si rinviene cercando su Internet), ma della risposta alla venuta di  materiali detritici di origine calcareo-argilloso. La rapida crescita verticale é quindi la risposta piu’ probabile per poter evitare la copertura della colonia algale.

Cotham marble

Nella parte terminale lo sviluppo della colonia algale riprende normale, dando origine alle classiche strutture a domo.  Bioturbazioni (perforazioni cilindriche dovute forse a Microtubus communis Flügel, 1964) si osservano nella parte in alto a destra del campione.
Si potrebbe classificare la parte centrale dell’esemplare come tipo Cryptozoon, mentre la parte superiore tipo Collenia.

cotham_detail

Dettaglio delle strutture lamellari stromatolitiche arborescenti intercalate al  materiale micritico ed argilloso.

A conferma delle considerazioni sopra citate ho trovato un’interessante articolo prodotto da Verrecchia Eric dell’Università di Neuchatel in Svizzera (La Classification des premiers organismes vivants, Le Pommier, 2003) in cui vengono messe in chiara evidenza come le condizioni ambientali esterne possano dare origine a forme ramificate differenziate a partire da una stessa colonia. Forme dendriformi sono legate a fenomeni di competizione crescente tra le colonie per sopravvivere a condizioni ostili (apporto di materiali alloctoni che mettono a rischio la sopravvivenza della colonia stessa), mentre forme piu’ massiccie e meno ramificate si originano in condizioni di relativa stabilità; qui le colonie hanno la possibilità di svilupparsi verticalmente ed orizzontalmente per occupare tutti gli spazi disponibili.

forme_ramificate

La sedimentazione gioca un ruolo molto importante durante lo sviluppo di una struttura stromatolitica e la sua morfologia.
La formazione delle lamine é il risultato di un equilibrio dinamico tra il ritmo di sedimentazione e la capacità che possiede il tappeto algale a rigenerarsi; quando l’apporto di materiali permette agli organismi di proliferare e migrare verso la superficie, il tappeto si sviluppa innanzitutto in direzione verticale per incorporare i sedimenti e poi orizzontalmente quando la “calma” é tornata. Una sedimentazione abbondante invece si accompagna ad una morfologia di tipo dentritico in cui sono privilegiate le parti sommitali della colonia rispetto a quelle depresse che vengono ricoperte piu’ velocemente dai sedimenti.

sedimentazione

E’ evidente che la differente morfologia non si traduce in una differenza di specie, di conseguenza ancora una volta, la classificazione tassonomica che si rinviene con una certa fraquenza nella letteratura scientifica ha un senso estremamente relativo e locale essendo legata alle condizioni paleoambientali dell’epoca.

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