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Una collaborazione scientifica é venuta a concretizzarsi ultimamente con la società di Geologia Geotecam (geotecam@libero.it) con la presentazione di un lavoro concernente fenomeni di condensazione sul Promontorio di Portofino (Genova). Il testo che segue é l’abstract che é stato presentato al XVIII colloquio: CLIMAT URBAIN, VILLE ET ARCHITECTURE (à la mémoire de Roberto Rossetti, co-fondateur de l’AIC) il 7 - 11 septembre 2005. L’apporto personale é stato la creazione di un poster illustrativo, che propongo in fondo alla pagina (click per ottenere una versione a maggior risoluzione).
(segue il testo presentato al colloquio)
FENOMENI DI CONDENSAZIONE E SORGENTI PERENNI NEL PROMONTORIO DI PORTOFINO (LIGURIA)
Bonino E. (1), Brandolini P. (2), Faccini F. (2), Olivari F. (3) & Robbiano A. (4)
(1) Geologo e specialista GIS, Keyobs s.a. Spatiopole, Liegi (Belgio) – ebonino@keyobs.com (2) Dipartimento di Scienze dell’Ambiente, dell’Antichità e del Medioevo, Università di Genova (Italia) – brando@unige.it (3) Geologo, Chiavari (Italia) – geotecam@libero.it (4) Geologo, Chiavari (Italia) – geofranz@libero.it
Il Promontorio di Portofino, ubicato circa 25 km ad E di Genova, interrompe la continuità della linea di costa fra Genova e Sestri Levante, con una forma riconducibile grossolanamente ad un trapezio e con un’improvvisa elevazione orografica che raggiunge il culmine con il Monte di Portofino (610 m s.l.m.). Il contrafforte che si protende verso mare è modellato nel Conglomerato oligocenico, il cui spessore è di almeno 450 m, mentre il motivo strutturale monoclinale è caratterizzato dalla stratificazione immergente tra SSW (settore orientale) e SE (settore occidentale), con inclinazione inferiore a 20°. La costa meridionale del Promontorio, esposta alle traversie di Libeccio e di Scirocco, è caratterizzata da ripide falesie, il cui andamento si prolunga sotto la superficie marina: a pochi metri dalla linea di riva le profondità del fondale superano 50 m. Il clima è di tipo mediterraneo, con estate calda e asciutta, mentre l’inverno è mite, con lunghi periodi di insolazione, anche se fattori quali altitudine, esposizione, umidità dell’aria e copertura vegetale determinano microclimi anche molto differenziati. Il massimo di piovosità si rileva nei mesi autunnali, mentre il minimo si verifica in estate: l’altezza di precipitazione media annua è variabile tra 1000 e 1400 mm in funzione delle caratteristiche orografiche del territorio; la temperatura media annua è di 12°-13° C, con massimo estivo di 23-24°C e minimo invernale di 7-8°C. I venti provenienti da S, caldi e saturi di vapor d'acqua, a causa degli ampi tratti di mare attraversato, incontrano e risalgono lungo la falesia del Promontorio: il conseguente abbassamento della temperatura determina il raggiungimento della curva di rugiada e la condensazione di una quantità d’acqua. Il fenomeno assume il massimo effetto nel periodo estivo, per la maggiore escursione termica tra l’aria e le fessure del conglomerato.
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