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HUNSRÜCK SLATE - Devoniano inf. 392~388Mda |
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Non é ancora chiaro il meccanismo che ha portato alla morte improvvisa di queste faune; secondo alcuni autori (Brett & Seilacher, 1991) correnti sottomarine hanno eroso e portato in sospensione sedimenti ricchi in solfiti, che hanno creato una miscela micidiale per le faune che vennero in contatto con queste acque inquinate e povere in ossigeno. Secondo altri (Bartels & Basse, 1990 e Bartels 1995) sono stati piuttosto sedimenti estremamente fini provenienti da flussotorbiti che hanno letteralmente soffocato le branchi degli artropodi e sistemi ambulacrali degli echinodermi investiti da queste nubi di materiali in sospensione. In ogni caso successivamente al processo di seppellimento, é iniziato il processo di piritizzazione, grazie all’assenza di O2, un’apporto di Fe dai tufi provenienti dai vulcani relativamente abbondanti nella regione ed evidentemente grazie al’attività dei batteri anaerobi che hanno permesso la formazione della Pirite (FeS2). Questo processo si é sviluppato attraverso l’ossidazione dei solfiti (sia via l’attività batterica degli anaerobi che degli aerobi) in zolfo elementare, il quale reagendo con l’ FeS presente nel sedimento (e creato in precedenza dagli anaerobi dalla materia organica in decomposizione via il processo H2S + Fe2+ -> FeS) ha dato origine alla pirite framboidale. Questa pirite richiedendo un certo apporto di ossigeno per formarsi, ha portato a considerare l’ambiente di fossilizzazione sito nell’interfaccia ossidazione-riduzione del sedimentio a pochi centimetri dalla superficie del fondo marino. Attualmente le cave di estrazione di questi scisti sono chiuse, gran parte del materiale che si rinviene sul mercato fa parte di vecchie collezioni, o le lastre ancora disponibili sono re-importate dal Portogallo, Spagna od Oltreatlantico e non stanno fornendo fossilizzazioni interessanti (Hermann Lints, comunicazione personale). Gli esemplari di questa pagina consistono in un artropode particolarmente interesante ed una medusa appartenente al gruppo delle “caravelle”. |
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Sequenza di marrellomorpha di cui si possono riconoscere Marrella splendens (coll. personale), Furca mauretanica (coll. Luc Hennion), Mimetaster hexagonalis e Vachonisia rogeri (http://www.bundenbachfossilien.de), da sinistra a destra rispettivamente |
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Bibliografia e link utili: http://www.trilobites.info/Hunsruck.htm |
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