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Cosa sono gli ichnofossili? Per esempio tra i fossili rinvenuti nel Precambriano, si sono rinvenute tracce di organismi che somigliano in maniera molto stretta a quelle lasciate dai trilobiti. E' noto sulla base dei ritrovamenti sin'ora effettuati che non esistevano trilobiti con scheletro rigido prima del Cambriano ma sulla base di queste impronte sembra che gli antici progenitori "passeggiavano" già tranquillamante sugli antichi fondali. |
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Esistono centinaia di nomi per classificare i differenti tipi di ichnofossili, e per le traccie lasciate dei trilobiti se ne riconoscono principalmente tre tipi: Rusophycus, Cruziana e Diplichnites. Quando una trilobite é in posizione di riposo, parzialmente seppellita sul fondo marino, lascia delle tipiche impronte bilobate che ricordano un po' la forma di un chicco di caffé: queste impronte prendono nome di Rusophycus; talvolta si possono osservare delle strutture parallele che corrispondono alle zampe dell'animale. |
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Le tre immagini evidenziano la presenza di strutture interne ai due lobi laterali: essi sono assimilabili alle impronte lasciate dalle gnatobasi, parte basale dell’apparato locomotorio dei trilobiti avente anche funzione di “mascella” per sminuzzare il cibo prima di essere introdotto nella bocca posta sotto la glabella dell’artropode. |
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Move your mouse over the image to see the gnatobase imprints. |
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Le impronte che normalmente si rinvengono (come nell'esemplare presentato in alto della pagina) sono delle controimpronte, cioè si tratta di un "negativo". Rusophycus sp. (Hall, 1852) |
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Si deve tenere presente inoltre che per esempio nei mari del Cambriano (analisi compiuta analizzando le faune di Burgess Shale e quelle di Chengjiang) il rapporto sul numero trilobiti/artropodi non trilobiti era di circa uno a due; non é quindi escluso che Diplichnites fosse stata lasciata anche da qualche specie di Aglaspide, Xiphosuro, Euthycarcinoide od altri generi di artropodi evolutesi successivamente. I criteri classici che vengono presi in considerazione per la definizione di appartenenza delle impronte ai loro responsabili sono le seguenti (Fortey e Seilacher, 1997): - presenza delle tracce e di trilobiti fossili in uno stesso livello; Sempre in Fortey e Seilacher (1997) basandosi sull’analisi dei cinque punti precedentemente illustrati viene messa in evidenza l’appartenenza (probabile) di Cruziana semiplicata al trilobite Maladioidella cf. colcheri (Ordine Asaphida, fam. Idahoiidae). |
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A sinistra ho ricostruito i possibili artefici di queste impronte con la relativa direzione di movimento, funzione della morfologia dell’impronta lasciata sul fondo. A destra un’interessante ingrandimento in cui si possono osservare (indicate dalle frecce rosse) delle tracce lineari parallele al senso di movimento prodotte da probabili spine presenti internamente sulle articolazioni (podomeri). Qualche link: |
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