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L’utilizzo di combinazioni di bande differenti, il rapporto tra bande (band ratio), il calcolo dei valori delle componenti principali (PCI), del Mean Noise Factor (MNF) ed altre tecniche d’Image Processing, hanno permesso una prima interpretazione della geologia del sito. Passate con la punta del mouse sull’immagine a destra: le due immagini alternate (MNF e PCI, combinazione delle bande 123 in RGB) mettono bene in evidenza la presenza di particolari strutture geologiche, come un’intrusione granitica con una bellissima aureola di contatto in alto a sinistra, e si possono identificare almeno altre quattro successioni di intrusioni nella parte inferiore. L’immagine iniziale corrisponde ad una combinazione delle bande del visibile e vicino infrarosso (VNIR) del satellite ASTER. La piattaforma carbonatica bianca a destra é ben visibile, ed anche essa sembra aver subito una certa influenza (metamorfismo di contatto) da parte del corpo intrusivo. Nel settore meridionale il basamento paleozoico presenza interessanti strutture come zone di shear, faglie e pieghe.
Il sito di estrazione é situato sul bordo settentrionale della piattaforma carbonatica ed é interessato da un sistema di faglie e fratture che hanno orientazione circa Est-Ovest. Una di queste faglie dirette ha causato il collassamento di un grosso blocco calcareo che ha messo alla luce livelli argillosi scuri ricchi in mineralizzazioni di zinco. La zona é nota anche per essere stata un sito di estrazione storica di mineralizzazioni argentifere.
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