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Cartografia geologica del settore meridionale
della regione di Potosi (Lipez, Bolivia del Sud)


Lo scopo del progetto, sviluppato in collaborazione con il Geologo, nonché caro amico, Fernando CACERES, (Univ. di Oruro, Bolivia) é stato quello di produrre una cartografia geologica di dettaglio a partire da immagini satellitari Landsat, dati Aeromagnetici, rilevamento sul terreno e la comparazione con l'attuale cartografia geologica esistente (scala 1/500.000) della zona .
L'apporto personale al progetto é stato lo sviluppo di una metodologia informatizzata per l'estrazione semi-automatica dei limiti formazionali visibili sulle carte geologiche disponibili e la modellizazione 3D della zona in oggetto.

Tecniche impiegate
In seguito alla scannerizzazione dei fogli e la relativa georeferenziazione secondo le coordinate locali, al file raster (in formato .TIF) é stata applicata una sequenza di filtri morfologici (Dilate, Erode, Median) al fine di eliminare il più possibile le informazioni provenienti dai contorni scuri (generalmente neri) dei limiti geologici o le simbologie (cifre, località, strade).
Il file risultante ha richiesto un ulteriore trattamento manuale per l'eliminazione degli oggetti "spuri", dati dalla presenza di tratti troppo spessi per essere eliminati dalle operazioni di filtraggio classiche; inoltre in corrispondenza dei limiti tra formazioni geologiche di colore differente, in seguito al processo di filtraggio, si sono originate bande di colore intermedio (mixel) che é stato necessario rimuovere manualmente.

Il file é stato convertito da RGB a colori indicizzati (256 colori) ed esportato su ArcView; via l'ausililo del modulo Spatial Analyst é stata effettuata una conversione in formato GRID e la successiva trasformazione in formato vettoriale (shapefile).
Questo processo ha permesso l'identificazione e l'eliminazione delle superfici residue di piccole dimensioni; ai poligoni sono state associate le informazioni relative alle caratteristiche geologiche (età, litologia, nome formazionale, codice di identificazione...) ed il tutto inserito nella base di dati per la creazione di un GIS .

La seconda parte del progetto si é basata sulla creazione di un DEM a partire dai dati vettoriali disponibili (in formato .MGN, Microstation) e dalle informazioni ottenute dalle carte topografiche.
Il file contenente le curve di livello quotate (equidistanza di 50 metri) é stato importato su ArcView ed integrato con le informazioni relative ai punti quotati, corsi d'acqua, laghi, linee di cresta, e tutti gli oggetti utili per la corretta creazione di un DEM.
Le procedure di modellizazione sono state effettuate tramite l’ausilio del modulo di ArcView 3D Analyst.
Nell’immagine sottostante, al modello numerico del terreno (esagerato verticalmente) é stata sovrapposta l'immagine Landsat della zona (combinazione dei canali n° 7/4/2).
Le parti celesti corrispondono alle cime innevate, in viola-rosato sono gli affioramenti di tufi vulcanici, in marrone (primo piano) si rinvengono formazioni sedimentarie dell’Ordoviciano, mentre sullo sfondo svetta il vulcano a scudo con le colate laviche bruno-verdastre impostate sul plateau, visibili al centro dell’immagine.

GIS, Remote Sensing, Geologia, Geomorfologia, 3D, DEM, Mining, Trilobiti, Stromatoliti, Lagerstätten
Contacts: Enrico Bonino

On Internet Enrico Bonino web site




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