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Di seguito riporto alcuni link sulla Marjum Formation rinvenibili su internet: |
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La bocca reca delle spine necessarie per la cattura della preda. La faringe è dotata di pareti muscolose e denti che servono per la masticazione del cibo introdotto. L' ano è posto nella zona inferiore del tronco. (sorgente: http://it.wikipedia.org/wiki/Priapulida) |
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Ricostruzione di Selkirkia come doveva presentarsi in vita proveniente dal sito http://www.johnsibbick.com/sketch_pages/selkirkia.asp e modificata. Il priapulide piu' noto é Ottoia prolifica, molto comune presso la Raymond Quarry, nella Burgess Shale formation, Canada. Specie carnivora ha rivelato la presenza di conchiglie nello stomaco, cosi' come si suppone che questo organismo avesse anche abitudini cannibale. A differenza di Selkirkia pero' non possedeva una teca rigida. |
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A lato ricostruzione di Ottoia prolifica. |
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Sebbene in origine fosse stato definito come una sorta di spugna vitrea, alcuni autori hanno proposto di includere questo enigmatico organismo in un nuovo phylum chiamato Coeloscleritophora, vedi il sito: |
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Nelle quattro immagini soprastanti riporto alcuni ingrandimenti dell’individuo piu’ piccolo (foto in alto) ed un dettaglio delle scleriti in cui si notano la particolare struttura esaraggiata, con la protuberanza centrale e nei singoli “bracci” incurvati si puo’ osservare un solco mediano (foto a sinistra). |
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Ricostruzione di Lapworthella e Wiwaxia. |
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Nella tabella sottostante sono riportati i siti noti attualmente presso cui scleriti di Chancelloria sono state rinvenute, tabella estratta da P.S.G.Paim et alii (1997). Preliminary report on the occurrence of Chancelloria sp. in the Itajai Basin, Southern Brazil. Rev.Brasileira de Geociencias. V.27(3).pp.303-308. |
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Le braccia biforcate (brachiole), che si dipartono dalle 5 placche sommitali variano in numero da 8 a 12 e sono composte da numerosi elementi che si sviluppano secondo un'andamento spiraliforme (da cui il nome): quest'ultime sono assimilabili alle strutture che si rinvengono nei cistoidi. Gli eocrinoidi (a cui Gogia spiralis appartiene) sono il gruppo più antico degli echinodermi, e si sono evoluti successivamente sviluppando un lungo stelo, in maniera similare ai Crinoidi e Blastoidi, di cui si presuppone che questi ultimi abbiano avuto origine. Nella ricostruzione in alto a destra ho voluto rappresentare la posizione in vita che occupava questo organismo; le lunghe braccia servivano molto pobabilmente a catturare gli organismi di cui si nutriva, in maniera analoga agli attuali crinoidi. A sinistra uno zoom del calice, con la tipica struttura dello stelo. In basso il cephalon di un trilobite Agnostus é visibile. Ricostruzione di Gogia s. tratta da “The emergence of Animals - The Cambrian Breakthrough” di M.A.S. McMenamin e D.L.S McMenamin, Columbia University Press, New York, 1990 e modificata. Consiglio questo testo molto interessante per approfondire alcuni aspetti sull’evoluzione della vita nel passaggio Precambriano-Cambriano. |
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Tipo: Porifera Dimensioni campione: 7.5cm x 7cm |
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Diagoniella é una specie di spugna che si rinviene assai di rado nei livelli della Marjum Formation e nelle faune di Burgess. Questo organismo era fissato sul fondo del mare tramite lunghe spine situate alla base della spugna stessa, spine che si rinvengono molto raramente. Le spicole a sei raggi non erano fuse in un sistema organizzato e sono molto difficilmente conservate. |
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Dimensioni campione: 6.5cm x 8cm (1.5cm la spugna) |
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In questo secondo esemplare, acquisito recentemente, é nettamente visible la struttura esterna della spugna cosi’ come il bordo dell’orifizio superiore (osculo) che permetteva all’organismo di far circolare l’acqua e filtrare cosi’ le particelle nutritive che rimanevano imprigionate tra le spicole del tessuto a maglia (l’alimentazione passava attraverso i canali inalanti). |
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