Ouldjet Mellegue (Algeria)

In queste due pagine introduco due lavori effettuati in Algeria per due società e due tematiche differenti utilizzando tecniche di GIS e Remote Sensing; la prima riguarda il progetto di una diga in una zona semidesertica in prossimità del confine con la Tunisia, il secondo progetto riguarda invece l’analisi geologico/geomorfologica di un settore di 300Km lungo il quale é stata prevista la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità.

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Cartografia della geologia, geomorfologia, idrogeologia del bacino idrografico Ouldjet-Mellegue.

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Si tratta di uno studio di massima per la determinazione delle tipologie litologiche, pedologia, forme del paesaggio, caratteristiche vegetazionali, analisi idrogeologica e morfometrica del bacino idrografico di Ouldjet-Mellegue, situato in Algeria, in prossimità della frontiera tunisina.

Dati disponibili: oltre alla cartografia ufficiale a scala 1:50.000 coprente l’intero bacino idrografico (di ben 4343 Km2), sono state rese disponibili dal cliente (Coyne et Bellier, società francese di ingegneria, specializzata nella progettazione di dighe), una cartografia geologica al 200.000 e 4 carte al
50.000K, il resto é stato problema nostro.

Per coprire l’intero territorio sono state utilizzate 3 immagini Landsat7 ETM+, 5 immagini ASTER e come base per il rilievo topografico il modello numerico a 90m di risoluzione spaziale SRTM (Shuttle Radar Thematic Mapper).
Da quest’ultimo sono state estratte le curve di livello ogni 10m, dalle immagini georiferite Landsat ed ASTER sono stati digitalizzati i corsi d’acqua principali, i laghi e dalle carte topografiche i punti quotati. Queste features sotto forma vettoriale (shapefiles ESRI) sono state introdotte in ArcGIS e, tramite il modulo Spatial Analyst, hanno permesso di ricalcolare un nuovo DEM avente risoluzione spaziale di 30m. Questa tecnica di interpolazione permette di ottenere DEM di miglior fattura, soprattutto per quello che riguarda il calcolo dell’organizzazione del reticolo idrografico all’interno del bacino stesso.
Il modulo di Analisi Spaziale permette di calcolare  DEM utilizzando un sistema di interpolazione implementato nell’estensione ed avente nome di ANUDEM (vedi sito: http://cres.anu.edu.au/outputs/anudem.php per informazioni supplementari): i parametri e le features che vengono introdotte permettono di ottenere modelli numerici di ottima fattura, e che prendono in considerazione l’influenza dei talwegs, laghi, limiti del bacino, punti quotati, curve di livello.

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Dal DEM é stato calcolato il reticolo idrografico, organizzato per ordine secondo la classificazione di Strahler, e per ogni asta fluviale é stata calcolata la pendenza minima, media, massima e la lunghezza. E’ chiaro che si tratta di un reticolo idrografico “virtuale” in quanto non necessariamente si rinviene dell’acqua sul fondo dell’alveo; é invece evidente che in occasione di pioggie particolarmente intense, del talweg prende tutta la sua importanza, soprattutto in zone desertiche come quelle di cui questo studio é questione.
Dall’analisi delle immagini ASTER e Landsat inoltre é stata ridisegnata la carta litologica (grazie anche alla presenza di una cartografia geologica di base... sebbene molto sommaria) e la carta della copertura vegetale; dallo studio delle stereocoppie ASTER una carta geomorfologica é stata redatta e dal DEM una carta del reticolo idrografico, delle pendenze, dei processi erosivi potenziali e la carta dell’Indice Topogafico (o Wetness Index).
In questa fase di lavoro un nostro collaboratore sta compiendo le necessarie verifiche sul terreno, fondamentali per poter confermare, aggiungere o eliminare parte (spero meno possibile) dei risultati ottenuti tramite l’analisi delle immagini satellitari.
Nell’immagine a destra é possibile, passando la punta del mouse sull’immagine, osservare il  miglioramento che é stato ottenuto nella determinazione della litologia e delle strutture geologiche rispetto alla cartografia disponibile nel settore esaminato.
E’ chiaro che tecniche del genere non sarebbero di alcuna utilità in paesi in cui esiste una copertura cartografica geologica a scale 1:50000 o 1/100.000. Risulta invece interessante per paesi in cui l’accesso non sempre é facile e dove evidentemente c’e’ scarsa copertura vegetale.
L’immagine a sinistra  invece evidenzia il reticolo idrografico sovrapposto ai  sotto-bacini (in chiaro) classificati secondo l’ordine dell’asta di appartenenza (secondo Strahler).

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Il prodotto finale é caratterizzato da un geodatabase ArcGIS contenente tutte le inforamzioni digitali ottenute dalla campagna sul terreno, l’analisi delle immagini satellitari e del modello numerico del terreno. Al cliente é stato fornito inoltre un set di carte tematiche a colori in formato A0 e su supporto digitale in formato jpeg a 250dpi.
Nei riquadri sono illustrati alcuni clip delle carte (non tutte) prodotte.

Topografia geomorfologia pedologia
Erosione_deposizione Occupazione del suolo Pendenza per bacino
Reticolo idrografico Densità di drenaggio indice topografico
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