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Sicuramente non esiste riunione, congresso, workshop che tratti di geologia e remote sensing, in cui il sensore ASTER non sia nominato. Le applicazioni che utilizzano immagini multispettrali ed hyperspettrali negli ultimi anni stanno prendendo sempre piu’ importanza e non é quindi un caso che questo sensore (multispettrale) sia stato lanciato ed abbia contribuito sicuramente ad uno sviluppo ulteriore in questo settore.
Come per il satellite Landsat (vedi) é possibile combinare le bande spettrali per estrarre informazioni relative a litologia, elementi, mineralizzazioni presenti sull’immagine. Evidentemente occorre pre-trattare le immagini e non é possibile ottenere informazioni affidabili se non si applicano particolari correzioni per eliminare l’influenza che il vapore d’acqua, le nebbie, le nuvole (leggere) danno sullo spettro, nella sezione pre-processing troverete una breve introduzione sulle procedure e tecniche impiegate. Nella tabella che segue vengono riportati alcuni esempi di rapporti di bande e combinazioni frequentemente utilizzate per ottenere informazioni sulla presenza di litologie o mineralizzazioni particolari nella zona esaminata. Ancora una volta c’é da dire che questo tipo di analisi meglio si presta in condizioni in cui la vegetazione é praticamente assente, primo, perche’ non si puo’ vedere evidentemente attraverso di essa, e secondo perche’ é in condizioni di clima semidesertico o desertico che il segnale ricevuto dal setallite é migliore.
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