 |
 |
|
GIS applicati nel settore della cartografia per servizi Umanitari
|
 |
Il supporto cartografico a MSF (Medici Senza Frontiere) ed alla Croce Rossa Internazionale di Ginevra ci ha portato in questi ultimi anni ad affrontare tematiche particolarmente varie ed interessanti sia dal punto di vista dell’informazione trattata, che alla necessità di dover soddisfare un profilo di utilizzatore a volte completamente all’oscuro di tutto quello che la cartografia puo’ apportare per migliorare un servizio di gestione delle informazioni in condizioni di urgenza. Mostrero’ alcuni esempi di cartografia applicata, per esempio, alla ricerca del miglior luogo dove installare un campo rifugiati, analisi dell’evoluzione della deforestazione, cartografia dei danni causati dallo tsunami che ha colpito BandaAceh, sul terremoto in Pakistan. Questa pagina subità aggiornamenti costanti, funzione dei progetti piu’ interessanti.
|
|
|
 |
 |
|
La sociéta presso cui attualmente lavoro ( http://www.keyobs.com ) é estrememente attiva nel settore dei servizi di cartografia in appoggio ad ONG; le carte che vengono illustrate in questa pagina, sono state prodotte in stretta collaborazione con queste organizzazioni non governative, inizialmente nel quadro di progetti finanziati dall’ESA (Progetto DUP - HUMAN) ed in seguito finanziate dalle ONG stesse. Il poster a sinistra illustra in maniera sintetica i servizi-tipo che Keyobs offre ai suoi clienti. Essendo la materia molto vasta, gli esempi che seguono sono una selezione dei lavori piu’ interessanti eseguiti.
|
|
 |
Analisi dell’evoluzione della deforestazione in Cambogia (regione di Pailin)
|
|
|
 |
 |
|
Progetto sviluppato con Medici Senza Frontiere Belgio sull’analisi dell’evoluzione dei processi di deforestazione negli ultimi 15 anni, avente come oggetto il poter effettuare correlazioni tra la distribuzione della malaria ed i fenomeni di disboscamento avvenuti per sviluppare coltivazioni a riso. Il lavoro si é basato sull’analisi di immagini satellitari Landsat ed ASTER, un’estrazione della vegetazione tramite calcolo dell’NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), una classificazione ed una composizione in falsi colori per evidenziare l’evoluzione del fenomeno. Un’analisi spaziale su zone definite da MSF é stata riassunta su diagrammi a torta. Il colore verde corrisponde ai primi processi di deforstazione effettuati nella zona, evolvendo successivamente al giallo sino al rosso nei tempi piu’ recenti. E’ evidente come la deforestazione assume caratteri sempre piu’ estesi. Come base topografica é stato utilizzato il DEM SRTM, da cui sono state estratte le curve di livello; i corsi d’acqua sono stati digitalizzati direttamente dalle immagini satellitari, cosi’ come la distribuzione del reticolo stradale.
|
|
 |
 |
|
Come informazione supplementare, sulla carta sono riportate le strade minate (la zona é adicente alla Tailandia) e quelle accessibili. Queste informazioni, in associazione alla distribuzione dei villaggi, sono state fornite dagli staff di MSF presenti sul terreno sotto forma di dati acquisiti con GPS.
|
 |
Determinazione del miglior luogo dove installare un campo rifugiati
|
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
Uno dei problemi principali a cui si deve far fronte il piu’ rapidamente possibile in caso di crisi umanitaria, causata per esempio da alluvioni, terremoti, epidemie, guerre, é quello di determinare il luogo migliore dove poter installare, per un tempo piu’ o meno determinato, dei campi di raccolta per le popolazioni IDP (internal displaced people). Una richiesta in tale settore ci é stata inoltrata da MSF Belgio, in corrispondenza della crisi umanitaria avvenuta in Sudan, crisi che non é finita certamente, ma che i media “occidentali” ritengono, allo stato attuale (2005) di alcun interesse alla divulgazione. Le variabili da prendere in considerazione per l’installazione di un campo rifugiati sono molte, e per citarne alcune:
|
|
 |
|
|
|
|
|
- Distanza minima dalle vie di accesso - Distanza minima da corsi d’acqua - Pendenza massima del versante - Distanza minima da zone boschive - Distanza massima da centri abitati (villaggi) - Altitudine massima della zona - Distanza minima dal luogo di provenienza...
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
Un metodo particolarmente interessante che permette l’integrazione di variabili aventi unità di misura differenti, é l’AHP (Analytic Hierarchy Process) una sorta di analisi multivariata che, tramite l’impiego di pesi permette di determinare i fattori moltiplicativi alle variabili normalizzate per il calcolo della carta finale.
|
|
|
|
Nella situazione in esame ho avuto modo di creare su un foglio Excel (vedi immagine a lato - click per ingrandire -) una maschera in cui stato calcolato il peso che ogni variabile possiede nel sistema. Questo valore é stato utilizzato, dopo previa normalizzazione dei parametri come la distanza da strade, torrenti, foreste, pozzi d’acqua etc, per ottenere la carta finale visibile in alto a sinistra. Le zone in rosso sono le meno favorevoli e quelle in verde le piu’ favorevoli per l’installazione dei campi di raccolta per rifugiati. Questo tipo di applicazioni possono essere utilizzate in settori estrememente differenti, ma si rendono utili soprattutto in condizioni in cui é necessario ottenere valutazioni oggettive in un sistema caratterizzato da un grande numero di variabili non direttamente correlate.
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
Cartografia della città di Banda Aceh (Isola di Sumatra)
|
 |
 |
|
Un secondo set di carte prodotto é stato quello relativo alla cartografia della città di Banda Aceh. In questo caso, dato il grande dettaglio richiesto, sono state utilizzate delle immagini QuickBird, aventi risoluzione al suolo di circa 70cm ed acquisite anch’esse nei giorni immediatamente successivi all’evento.
Un soggetto a volte non troppo chiaro al pubblico é che le immagini satellitari NON si possono acquisire quando si vuole e come si vuole. NON é possible giocare con un satellite come si vede in molti film (vedi Mission Impossible) e far cambiare direzione allo stesso per soddisfare richieste particolari. Puo’ accadere che le condizioni della geometria della camera ed atmosferiche (non si vede attraverso le nuvole se non con sensori radar) rendano impossibili delle acquisizioni in tempo reale. Il passaggio su una determinata zona puo’ avvenire anche dopo una settimana o piu’ (dipende dal tipo di satellite), non essendo evidentemente possibile guidare un satellite come una macchinina telecomandata. Le carte prodotte riportano le infrastrutture stradali, le zone inondate, le strutture urbane di piu’ grandi dimensioni e soprattutto la posizione degli ospedali, centri di distribuzione alimenti e medicine, ricoveri, farmacie, ONG... queste carte sono state stampate in 1000 esemplari e consegnate alle ONG locali per poter facilitare i primi interventi nelle zone maggiormente devastate.
|
 |
|
 |
Cartografia della regione di Muzaffarabad (Pakistan)
|
 |
La grave crisi umanitaria creatasi in seguito al terribile sisma che ha colpito vaste zone del Pakistan settentrionale, della provincia del Kachemere e dell’India nel mese di ottobre 2005, ha portato alla mobilitazione immediata delle ONG, ed una richiesta urgente di un supporto cartografico per quello che riguarda l’accessibilità delle strade, la posizione dei villaggi, il rilievo. Esistono attualmente solo carte a scala 1/250.000 e 1/50.000 russe, non aggiornate, ed il resto é “no-man-land”. MSF, ICRC ed IFRC hanno richiesto, con tempi di produzione brevissimi, una cartografia piu’ dettagliata possibile della regione alfine di poter avere un sufficiente supporto cartografico per poter azionare la macchina degli aiuti umanitari in maniera il piu’ intelligentemente possibile. Il risultato, creato in sole 48 ore, si é basato su dati di archivio, imagini satellitari Landsat7 ETM+, DEM SRTM, e basi cartografiche locali. Stampato in numerose copie in formato A0 o piegato in formato A4, le carte sono state inviate ad Islamabad e distribuite nei centri di assistenza locali. Dopo soli due mesi sono già state stampate piu’ di 200 copie ed ancora attualmente (novembre 2005) si lavora per produrre carte dettagliate utilizzando immagini SPOT5 a 5m di risoluzione.
|
|