fond_Lagerstatten

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kimberella
kimberella_grazing

Phylum: Mollusca ?
Classe: -
Ordine: -
Famiglia: -
Genere: Kimberella
Kimberella quadrata Glaessner & Daily 1959

Dimensioni: 3.5cm (larghezza)

Provenienza: Mar Bianco, Russia

Kimberella possiede una forma ovale o piriforme, a simmetria bilaterale e di dimensioni variabili tra i 3cm e 14cm (!); classificata in origine nel gruppo delle Cubomeduse, recentemente, sulla base di numerosi esemplari rinvenuti presso le coste Russe del Mar Bianco ed in India (oltre che appartenente alle ben note faune Ediacarane Australiane), é stata considerata piuttosto affiliata ai molluschi (od agli echinodermi a seconda dell’autore).
La valva che presumibilmente proteggeva l'individuo non presenta mineralizzazioni, mentre le parti molli che si rinvengono alla base del "piede" avevano struttura crenellata.
Adiacenti all'organismo sono state spesso rinvenute delle tracce sub-parallele od a ventaglio imputabili a tracce di pascolo dell'organismo (vedi fotografia in basso a sinistra e campione sottostante). Esso presumibilmente si nutriva di alghe tramite una lunga proboscide terminante con una radula analoga agli attuali molluschi.
Il campione che presento é un calco di un’originale.
Nell’immagine sottostante propongo una personale ricostruzione di Kimberella (effettuata con Adobe Illustrator e Photoshop), sulla base delle informazioni attualmente disponibili su questo primordiale organismo .

kimberella
Kimberella sp.

Phylum: Mollusca ?
Classe: -
Ordine: -
Famiglia: -
Genere: Kimberella
Kimberella sp. Glaessner & Daily 1959

Dimensioni: 22mm (lunghezza)

Provenienza: Mar Bianco, Russia

Questo é una probabile nuova specie di Kimberella, acquisita recentemente (maggio 2007) da un fornitore belga. Dato il tipo di giacimento sembra che gli esemplari che verranno esportati per la vendita saranno sempre più rari e con prezzi sempre piu’ inaccessibili.
Il campione presenta sulla superficie un gran numero di impronte rettilinee, considerabili come icnofossili (Radulichnus), e prodotte probabilmente dal mollusco stesso in cerca di cibo. Si presuppone che siano state prodotte dalla radula dell’organismo stesso, situata alla sommità di una lunga proboscide (vedi ricostruzione più in alto).

Sul medesimo campione ho rinvenuto un probabile esemplare di Parvancorina sagitta (vedi foto sottostante), esemplare avente dimensioni  assai ridotte (~2mm); é identificabile una doppia struttura analoga a quella visibile in esemplari piu’ grandi (vedi figura a lato).
Non é da escludersi che si possa trattare anche di un giovane individuo di Kimberella quadrata.

Parvancorina cf. sagitta
kimberella sp

Qualche link:
http://www.ucmp.berkeley.edu/vendian/kimberella.html
http://en.wikipedia.org/wiki/Kimberella
http://www.peripatus.gen.nz/Taxa/Echinodermata/Kimberellaquadrata.html


Eoporpita medusa

Phylum: Cnidaria ? Hatschek 1888
Classe:  Hydrozoa
Ordine: -
Familia: -
Genere: Eoporpita Wade 1972
Specie: Eoporpita medusa WADE 1972a,b

Dimensioni: 115mm (diametro)

Provenienza: Ust’Pinega Formation, Valdai Group, Zimnii Bereg, Mar Bianco, Russia

Questo esemplare consiste in un'impronta di un'organismo avente un disco circolare centrale ed una grande quantità di elementi radiali piu' o meno rettilinei a seconda degli esemplari. La medesima morfologia la si rinviene in Mawsonites spriggi nelle faune di Ediacara in Australia; queste impronte si rinvengono in ambienti aventi profondità variabili, grande distribuzione geografica ed il numero di raggi é variabile da un'organismo ad un'altro.
Inizialmente interpretata come una forma medusoide, Eoporpita é stata ritenuta una sorta di chondrophorina, poi considerata come una sorta di polipo bentonico piuttosto simile ad un anemone. Le Chondrophorine sono cnidari della classe hydrozoa; sebbene a volte assomiglino ad una singola medusa a corpo rotondo dalla quale si dipartono i tentacoli, sono in realtà colonie di polipi, ciascuno con funzione specializzata per mangiare o riprodursi. L’intera colonia circolare è galleggiante. Analisi dettagliate (lavoro di Serezhinikova in corso) sembrano ora associare queste forme a basi di appoggio di organismi petaloidi, come illustrato nella ricostruzione nella pagina precedente).

Alcuni link che trattano anche di Eoporpita :
http://fr.pandapedia.com/wiki/Faune_d'Ediacara
http://links.jstor.org/sici?sici=0022-3360(198207)56:4%3C890:TFFTNG%3E2.0.CO;2-S
http://www.blackwell-synergy.com/doi/abs/10.1111/j.1502-3931.1989.tb01439.x?journalCode=let
http://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0012825205001662
http://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S0031018205003196


Vermiforma

Vermiforma
Icnofossile

Dimensioni: 10cm (max campione)

Provenienza: Mar Bianco, Russia

Icnofossili
Vermiforma_zoom

La presenza di tracce nei sedimenti del precambriano del Mar Bianco fornisce un'ulteriore sorgente di informazione sull'ecologia dell'epoca. La traccia di pascolo visibile nel campione a sinistra indica che l'animale possedeva una struttura muscolare capace di movimento indipendente, come le attuali lumache, e la forma meandriforme la possibilità di poter pascolare in maniera sistematica sul fondo del mare. Nell’ingrandimento a destra (provenienti da un’altro campione -quello contenente Kharakhtia nessovi-) si osservano alcune tracce millimetriche lineari prodotte probabilmente da minuti organismi pascolanti sul fondo.

Alcuni link interessanti:
http://www.peripatus.gen.nz/Paleontology/Vendian.html
http://www.answers.com/topic/ediacaran-biota-1
http://earthscience.ucr.edu/people/droser/Jensen_et_2005.pdf


Albumares_full

Phylum: Cnidaria
Classe:  Trilobozoa
Ordine: -
Familia: Albumaresidae, Fendokin, 1985
Genere: Anfesta Fedonkin, 1984
Specie:
Anfesta stankovskii Fedonkin, 1984

Dimensioni: 10mm (diametro)

Provenienza: Mar Bianco, Arkangle’sk region, Onega Peninsula, Karakhta River, Ust’-Pinega Formation, Valdai Group.

Anfesta appartiene al gruppo dei Trilobozoi, correlato a Tribrachidium heraldicum (vedi foto in basso) ed Albumares brunsae.
Risulta essere suddiviso in tre lobi centrali (simmetria trilaterale) separati con un ‘angolo di 120°. Dal centro si dipartono strutture radiate biforcate quattro o cinque volte dando all'organismo quasi uno stile "frattale". In alcuni individui sono stati rinvenute tracce di tentacoli.
Le ricostruzione in basso a sinistra (modificata da M.McMenamin “The Garden of Ediacara”, p.24) rappresenta la morfologia di Albumares brunsae.  Considerate come forme medusoidi da Fedonkin, l’autore  le considera come forme esili aventi una morfologia forma di ombrello emisferico. Le forme radiali che si osservano sono state interpretate come parte del sistema gastro-vascolare dell'organismo.
Il diametro dell’organismo é variabile tra i 10-13mm.

Tribrachidium heraldicum

Tribrachidium heraldicum
20mm di diametro, White Sea region

Anfesta stankowskii ricostruzione Anfesta stankowskii
Unknown02

Oltre ad Anfesta (vedi freccia rossa in alto a sinistra sul campione) sulla lastra si rinvengono altre impronte di origine piu’ o meno problematica.
A sinistra si osserva un’ingrandimento di un’impronta allungata dai contorni netti. e dalle dimensioni di 40 x 10mm. Non saprei ascrivere ad alcun organismo questa impronta anche se potrebbbe essere assimilata ad una specie indeterminata di Kimberella (il problema é che sono assenti le tipiche strutture del mantello crenulato, o non si sono conservate) od alla traccia di movimento (repichnia) lasciata sul sedimento da quanche  indeterminato organismo .

Nelle tre immagini sottostanti invece sono riportate le probabili impronte lasciate (o supposte tali) dovute all’attività di pascolo di qualche sorta di organismo che setacciava il fondo di quell’antico mare in cerca di sostanze nutritive; potrebbe essere identificabile come Yelovichnus gracilis (FEDONKIN, 1985) o Palaeopascichnus delicatus (PALJI, 1976; GEHLING et al.2000; SEILACHER et al. 2003; DROSER et al., 2005). La larghezza delle singole tracce é di circa 2mm e si rinvengono  distribuite lungo tutta la lastra e con orientazioni differenti. L’organizzazione delle spire denota la presenza di una certa complessità comportamentale nel cercare cibo. Se tali impronte fossero confermate come tali, esse andrebbero in parte in “controtendenza” rispetto alle teorie espresse da McMenamin nel suo libro “The Garden of Ediacara”.Questo autore ritiene che le forme vendiane avessero uno stile di vita basato essenzialmente sulla chemiosintesi, cioé la produzione di sostanze nutritizie basato principalmente su processi biochimici per la produzione di sostanze alimentari, una sorta quindi di fotosintesi. Questo (secondo McMenamin) spiegherebbe la forma essenzialmente appiattita di gran parte degli organismi vendiani che si ritrovano nei giacimenti del Mar Bianco, Ediacara e Namibia.

Altre classificazioni possono assimilare queste impronte a Neonereites, Orbisiana, Harlaniella.

Tracks_grazing

Riferimenti su internet:
http://en.wikipedia.org/wiki/Anfesta_stankovskii  
http://www.biolib.cz/en/taxon/id427745/  
http://www.blackwell-synergy.com/doi/pdf/10.1111/j.0031-0239.2000.00134.x


Phylum: Arthropoda
Classe:  Paratrilobita
Ordine: -
Familia: -
Genere: Parvancorina Glaessner 1958
Specie: Parvancorina minchami

Dimensioni: 5mm (diametro)
Provenienza: Mar Bianco, Zimnii Bereg, Russia

Parvancorina si presenta come un'organismo di forma circolare o sub-circolare sino ad allungata, una morfologia a "scudo" con una prominente protuberanza a forma di ancora curvata che segue il corpo dell'organismo. Fini appendici lineari postero laterali ed una serie di organi di locomozione sono stati osservati in organismi particolarmente ben conservati (Glaessner & Wade, 1966).
Le dimensioni sono variabili tra i 3mm di lunghezza sino ad un massimo di 25mm. Il tegumento sarebbe risultato di tipo chitinoso ed elastico.

Parvancorina_full
Parvancorina minchami 5mm st221
parvancorina_ricostruzione02

La prima segnalazione di Parvancorina é stata fatte nei livelli Vendiani di Flinders Ranges di Ediacara in Australia. La particolare somiglianza con l'artropode Primicaris larvaformis delle faune di Chengjiang ed alcune forme di protaspis di trilobiti del genere Olenus fa supporre che questa forma sia strettamente imparentata con gli artropodi e piu' in particolare con i trilobiti; l’immagine sottostante presenta i tre artropodi (immagine tratta dal sito www.trilobites.info), mentre a lato una ricostruzione di Parvancorina in vita.

Parvancorina evolution02

Alcuni link:
http://www.peripatus.gen.nz/Taxa/Arthropoda/Parvancorina.html
http://www.trilobites.info/origins.htm
http://www.fossilmuseum.net/vendian-fossils/Parvancorina-minchami/Parvancorina.htm
http://www.informaworld.com/smpp/content~content=a743843947~jumptype=rss
http://www.yale.edu/ypmip/taxon/vendo/63254.html


Phylum: Proarticulata Fedonkin, 1985
Classe: Vendiamorpha ?, 1985 - Cephalozoa
Famiglia: Sprigginidae IVANTSOV, 2004 (in press)
Gnere: Cyanorus Ivantsov, gen. nov.
Specie: Cyanorus singularis sp. nov.


Età: Vendiano superiore


Provenienza: Mar Bianco, Arkangle’sk region, Onega Peninsula, Karakhta River, Ust’-Pinega Formation

Cyanorus singularis_ric

L'organismo possiede un piccolo, allungato corpo ovale costituito da una parte cefalica ed una regione toracica. La dimensione della regione cefalica é di circa un terzo della lunghezza totale del corpo. Il tronco é segmentato in corti isomeri organizzati in maniera alternata in due serie e leggermente ricurvi verso la regione posteriore. L’esoscheletro di Cyanorus singularis si doveva presentare estremamente sottile e difficilmente si rinviene negli esemplari fossili.

La parte relativa all'apparato digerente ed il sistema circolatorio (quella che si fossilizza con maggior frequenza) é costituita da semplici tubi assiali ed appendici laterali (vedi ricostruzione), alcune delle quali presentano una struttura ramificata. Le appendici laterali nella zona cefalica sono allungate, ramificate e dirette verso la parte anteriore dell'organismo prendendo origine dal tubo assiale.
Le appendici laterali sono semplici o biforcate alle terminazioni, allineate lungo i bordi degli isomeri lateralmente e posteriormente. Ad ogni appendice laterale corrisponde un isomero.
C. singularis puo' essere paragonato con gli organsimi di Ediacara (Sud Australia) appartenenti alla famiglia dei Sprigginidae (Glaessner) cioé Spriggina floundersi Glaessner, 1958 e Marywadea ovata (Glaessner et Wade, 1966, vedi immagine a lato). Entrambe queste specie possiedono un corpo allungato, una parte cefalica ben sviluppata, un tronco segmentato in cui i singoli elementi sono organizzati in maniera alternata.
Gli sprigginidi sono stati considerati come policheti da alcuni autori o forme transitorie tra gli Anellidi e gli Artropodi ( Glaessner 1976; Birket-Smith 1981; Fedonkin 1985; Jenkins 1996). Tutte queste caratteristiche suggeriscono che Cyanorus appartiene ai Proarticulata ed é possibile che gli sprigginidi possano appartenere a questo estinto phylum.

Marywadea ovata

Nell’immagine sottostante un esemplare di Cyanorus singularis associato con un bell’esemplare di Kimberella quadrata appartenente ad una collezione privata americana. A destra un’ingrandimento dello stesso.

Cyanorus and Kimberella

Interessanti link (non molti in verità), ma consiglio il primo, ed unico, articolo trattante questo  vendobionte:
http://vend.paleo.ru/pub/Ivantsov_2004_eng.pdf
http://www.springerlink.com/content/t213x0g55k650142/


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